I Blog fanno un giro immenso e poi ritornano.
(Una specie di introduzione). Perchè i social un po' stretti mi stanno...
Sono nato con i blog. Il mio promo blog era su Il Cannocchiale, piattaforma ormai defunta. Parlavo dei cavoli miei - ero un ragazzino ed ero stato appena mollato dalla ragazza - condividevo pensieri, canzoni, cose più o meno sceme e, da appassionato di cinema, recensioni e consigli di visione.
La piattaforma aveva una specie di classifica degli utenti che pubblicavano di più e ricevevano più interazioni, e io spesso ero tra i primi. Conobbi un sacco di persone, con cui organizzammo anche delle uscite - dove siete CherieApeRegina, Miscellanea, Doreabratz… ? Battete un colpo se questa mail in qualche modo vi arriva!
Da lì ad aprire un blog solo di cinema il passo fu breve. Il mio nick dell’epoca era zio John, e condividevo recensioni dei film che vedevo. La mia passione erano - e lo sono ancora - i film orientali, andavo a piazza Vittorio da zio Cheng per comprare VCD import e condividevo con gli utenti queste mie visioni.
Salto in avanti di svariati anni.
I blog, dicono, sono morti, sostituiti dai social. E in effetti ne leggo pochissimi. Però leggo tante newsletter. Che amo per vari motivi. Perchè impongono una pausa dalla frenesia dei social, perchè posso conservarle, archiviarle e leggerle quando ho voglia, perchè sono utili, perchè mi danno un sacco di spunti di riflessione, perchè uno può scrivere pezzi lunghi senza preoccuparsi della soglia dell’attenzione e della SEO.
Perchè mi ricordano i blog.
Nel frattempo ho iniziato a fare il giornalista. Di cronaca, mentre continuavo a studiare cinema. Giravo per la Nomentana con la mia scassata Uno 45 a quattro marce (comprata ad un milione - di lire - con il mio primo stipendio da giornalista) cercando notizie da proporre al caporedattore.
Salto di altri svariati altri anni.
Continuo a scrivere. Sono una presenza sui social. Ho un sito (più di uno in realtà). Faccio video. Faccio radio. Parlo di cinema. Un po’ la cronaca mi manca.
Come i blog, che continuano a mancarmi. Le newsletter mi ricordano tanto i blog.
Mi apro un profilo su Substack.
Parlerò di cinema (obviously). Condividerò notizie e anteprime sulla trasmissione che, a proposito, si chiama Preferito Cinema Show e va in onda tutti i martedì dalle 16 alle 17 su Radio Kaos Italy, che è una bellissima web radio romana con una bellissima vetrina su strada.
Ma non solo
Avete presente quando i guru dei social dicono di trovare un nicchia a cui parlare? Che va bene parlare di cinema, ma se poi parli anche di giornalismo, nuove tecnologie, app, Wordpress, Seo e AI non va mica tanto bene, perchè l’algoritmo non sa bene a chi proporre il tuo contenuto? Ecco, hanno ragione.
Ma io sono un curioso e uno smanettone, di AI in primis. Così, visto che ho scambi quotidiani con amici e colleghi che spesso sono altrettanto curiosi ma anche impauriti di queste nuove tecnologie, condividerò la mia esperienza, i miei esperimenti, le app e i tool che uso per lavoro.
Perchè il lavoro del giornalista (di cinema e non solo) è in continua evoluzione. E se non ti aggiorni sei morto (oppure hai un contratto di quelli blindati per un grande quotidiano nazionale e allora buon per te, sei un Panda fortunato).
E ve lo dice chi ha iniziato a scrivere su un giornale di carta.
E se non sapete che pesci prendere tra SEO e AI, nono conoscete quei plug-in per Wordpress indispensabili per il vostro sito, ecco, forse una mano posso darvela.
Dimenticavo. Questa newsletter che è tipo un blog (o questo blog che somiglia ad una newsletter) arriverà nelle vostre caselle di posta una volta a settimana (il venerdì in genere).
Confesso che ho scritto queste parole con un brividino lungo la schiena e un po’ di pelle d’oca. Mi piace.
Ci leggiamo la prossima settimana, ma se volete ci sentiamo prima (in radio) o su qualche piattaforma dove pubblico abbastanza spesso.
Come chiudo a volte la trasmissione: fate i bravi (ma anche i cattivi va bene, che nel cinema i cattivi sono spesso più interessanti), vedete un sacco di film…
… e benvenuti!
Ma soprattutto,
continuate a leggere (che mica è finita qui!) 👇
Cose belle viste (e sentite) negli ultimi giorni
Maurizio Nichetti e Pupi Avati, avete presente?
Nichetti torna al cinema dopo più di vent’anni con un film, AMICHEMAI, che è puro Nichetti. E’ un road movie, un film nel film, una riflessione sul nostro mondo iperconnesso e in costante pericolo ambientale. Mi ha dato l’impressione di un film che, nonostante il suo parlare dei nostri tempi, sia un po’ fuori dal tempo. E che un po’ se ne freghi. Comunque divertente e originale nel puro stile del regista ma soprattutto avercene di film di Nichetti (speriamo non passino altri vent’anni prima di rivederlo dietro la macchina da presa).
Pupi Avati torna invece con L’Orto Americano, un film dalla doppia anima: un gotico, un thriller hitchcockiano ma anche un racconto di un amore assoluto. Un film in un bellissimo bianco e nero, girato splendidamente e che, si vede nitidamente, Avati sentiva profondamente, come si è avvertito nitidamente anche in conferenza stampa, dove l’ha definito un “gotico d’amore”.
A proposito di conferenze stampa, ho assistito a centinaia di conferenze, ma di affabulatori come Nichetti e Avati ce ne sono pochi. Sono dei raccontastorie nati, tengono in pugno la platea, raccontano, ricordano, divagano, sono un fiume in piena di aneddoti, parlano del loro glorioso passato ma anche dell’attualità in modo così lucido e appassionato che è impossibile non rimanerne incantati.
Trovate alcuni estratti delle due conferenze sui miei social. Buttate un orecchio a Pupi Avati che parla del Vero Amore. Lacrimoni.
🎙️Se hai perso l’ultima puntata di Preferito Cinema Show, hai perso una puntata molto interessante: siamo andati dietro le quinte del cinema, a parlare di una figura spesso misteriosa, cioè quella del produttore.
Cosa fa esattamente un produttore? Come si passa dall’idea al film finito? Quali sono le sfide, i successi e i retroscena di questo ruolo cruciale? Come guadagna un produttore? Come sceglie i progetti da produrre?
Ne abbiamo parlato con:
👉 Giuliano Giacomelli e Agata Brazzorotto di Orca Produzioni;
👉 Martina Borzillo, socia e fondatrice della Movi Production;
👉 Riccardo Camilli, regista. Il suo ultimo film è il divertente film a episodi Anime Sbullonate (qui un mio reportage dal set del film).
Potete recuperare il video della puntata cliccando qui 👇
Se invece vuoi godertelo direttamente su Spotify (sia in audio che video, solo talk senza canzoni), clicca l’immagine sotto 👇
🗓️ Prossima puntata andremo invece in Inghilterra, accompagnati dall’Official Beatles Fan Club Pepperland. E’ grazie a loro che Frida Kelly, la mitica segretaria dei Beatles, è venuta a Roma nei giorni scorsi per una serie di incontri.
Curiosità: sapete cosa lega il Cinema Adriano ai Beatles? Giuro, io non lo sapevo, ma l’altro giorno ero all’Adriano per una proiezione. Mentre ero nel corridoio con un collega il mio occhio viene catturato da una targa sul muro.
Nel 1965 i Beatles si esibirono nel locale. In ricordo The Official Beatles Fan Club Pepperland ha affisso la targa che vedete.
Ok, per ora è tutto, grazie se avete avuto la pazienza di leggere fino a questo punto e a rileggerci la prossima settimana!





